Prompt, token, allucinazioni, agenti. Le parole dell’AI volano dappertutto e sembrano fatte apposta per metterti in soggezione. Non lo sono. Ecco un piccolo glossario per capirle una volta per tutte, in italiano semplice e senza panico. Puoi leggerlo tutto o saltare alla parola che ti serve.
Prompt
Cos’è: è la richiesta che scrivi all’AI, l’istruzione che le dai. «Riassumimi questo testo» è un prompt.
Esempio: come dire a qualcuno cosa vuoi. Più sei chiaro e dai contesto, migliore è la risposta.
Perché lo senti nominare: perché quasi tutto il risultato dipende da come fai la richiesta. Da qui l’espressione “scrivere un buon prompt”.
Token
Cos’è: sono i pezzettini in cui l’AI divide il testo per elaborarlo. Molto all’incirca, un token è una parola corta o un pezzo di parola.
Esempio: come sillabare una frase in tanti frammenti. Mille token sono più o meno 750 parole.
Perché lo senti nominare: perché i costi e i limiti dell’AI si misurano in token, e perché sono legati alla context window, cioè quanto testo l’AI riesce a tenere a mente.

Allucinazione
Cos’è: è quando l’AI dà una risposta sbagliata o inventata, ma con la stessa sicurezza con cui darebbe una risposta giusta.
Esempio: come un amico che, pur di non dire «non lo so», si inventa una risposta convincente. Sembra vera, ma non lo è.
Perché lo senti nominare: perché è il limite più importante da conoscere. Per le informazioni che contano, va sempre verificato quello che l’AI ti dice.

Modello (o LLM)
Cos’è: è il “motore” dell’AI, il programma addestrato su enormi quantità di testo che genera le risposte. LLM sta per “large language model”, cioè grande modello linguistico.
Esempio: come il motore di un’auto. ChatGPT, Claude e Gemini sono auto diverse costruite ognuna attorno al proprio modello.
Perché lo senti nominare: perché a ogni nuova versione del modello l’AI diventa più brava, ed è la notizia di cui tutti parlano.
Agente AI
Cos’è: è un’AI che non si limita a rispondere, ma agisce: compie una serie di passaggi per portare a termine un compito da sola.
Esempio: la differenza tra chiedere indicazioni e avere un autista. Uno ti dice la strada, l’altro ti ci porta.
Perché lo senti nominare: perché è la direzione verso cui sta andando l’AI: da strumento che consiglia a strumento che fa.
In sintesi
- Prompt: la richiesta che dai all’AI.
- Token: i pezzetti in cui divide il testo.
- Allucinazione: una risposta inventata detta con sicurezza.
- Modello / LLM: il motore addestrato che genera le risposte.
- Agente AI: un’AI che agisce, non solo risponde.
Domande frequenti
Devo imparare queste parole per usare l’AI?
No. Puoi usare l’AI benissimo senza. Conoscerle serve solo a capire meglio di cosa si parla e a non farti intimidire dal gergo.
Perché l’AI a volte sbaglia con tanta sicurezza?
Perché genera la risposta più probabile parola dopo parola, e non ha un vero senso di “non lo so”. Per questo può sbagliare mantenendo un tono convinto: si chiama allucinazione.
Prompt e domanda sono la stessa cosa?
Quasi. Un prompt è qualsiasi istruzione dai all’AI: può essere una domanda, un comando o un testo da elaborare.
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